Riduzione del Seno

Riduzione del Seno

(Mastoplastica Riduttiva)

Cos’è e a cosa serve l’intervento di mastoplastica riduttiva

Seni troppo grandi (ipertrofia mammaria) fino a condizioni esagerate (gigantomastia), causano dolore, disagi psicologici per una percezione alterata della propria immagine, problemi fisici e relazionali.
Il peso di un seno grande limita la vita attiva e sportiva. Talvolta, il disagio emotivo conduce ad assumere posture “ingobbite” per mimetizzare un volume troppo ingombrante.
In questi casi, può essere indicato un intervento di riduzione del seno, detto mastoplastica riduttiva.

    L’intervento di riduzione del seno è finalizzata a:

  1. Ridurre le dimensioni del seno.
  2. Migliorare la forma del seno.
  3. Riposizionare il complesso areola-capezzolo (CAC).
  4. Ridurre il diametro delle areole ove queste siano più di quattro cm.
  5. Correggere eventuali asimmetrie.

Quali sono i passaggi di una procedura di mastoplastica riduttiva

LA VISITA

Durante la visita pre operatoria si valutano le condizioni generali, precedenti interventi chirurgici, farmaci e integratori assunti, alcool, fumo. Si valutano obiettivi, limiti e aspettative.
La tecnica chirurgica è spiegata in modo chiaro e comprensivo.
Saranno prescritti, se ritenuti necessari, esami ematochimici, ECG, visita cardiologica, mammografia ed ecografia.
Viene richiesto di smettere di fumare, di non assumere aspirina e farmaci antinfiammatori o a base di erbe, in quanto possono alterare la coagulazione del sangue.
Viene deciso il tipo di anestesia più indicata per ciascun paziente e il luogo più idoneo.
Si valuta: dimensioni e forma del seno, posizione del complesso areola-capezzolo (CAC) rispetto al solco sottomammario, diametro delle areole, grado di ptosi (seno cadente), condizioni dei solchi sottomammari.
Si evidenzierà che:
1) dall’intervento residueranno cicatrici;
2) potrebbe esserci un’alterazione della sensibilità del capezzolo;
3) che dopo non sarà possibile allattare;
4) la consistenza dei seni cambierà;
5) possibile dolore per qualche tempo.

PRIMA DELL’INTERVENTO

Prima dell’intervento si consiglia di smettere di fumare almeno due settimane prima, non prendere aspirina, farmaci antinfiammatori, integratori a base di erbe (potrebbero alterare la cicatrizzazione).

L’INTERVENTO

Il giorno dell’intervento è necessario: farsi accompagnare da una persona che guidi e che resti per le prime 24 ore; essere a digiuno da 8 ore e assumere acqua naturale (non gassata) fino a tre ore prima dell’intervento.
A paziente seduta si eseguono i disegni pre-operatori. La tecnica chirurgica scelta dipende dalla forma, dalla grandezza, dallo stato della pelle e, ovviamente, dal volume del seno.
La procedura dura circa tre ore.
Si utilizza ANESTESIA generale o, in casi selezionati, anestesia locale con sedazione endovenosa.

TIPI D’INCISIONE
RIDUZIONE DI MODESTA ENTITA’: incisione circolare intorno all’areola.
RIDUZIONI DI MODERATA ENTITA’: incisione circolare intorno all’areola + cicatrice verticale dall’areola (ore 18:00), fino al solco sottomammario, (forma di serratura)
RIDUZIONI IMPORTANTI: incisione circolare intorno all’areola + cicatrice verticale dall’areola (ore 18:00), fino al solco sottomammario + cicatrice orizzontale nel solco sottomammario, (modello a T-rovesciata).
Dopo le incisioni (sopra descritte) si riduce il diametro delle areole, si allestisce un lembo che nutra il CAC, si asporta il tessuto mammario e relativa cute in eccesso, si modella e si solleva tutto il seno, e, dopo aver fissato il CAC nella nuova posizione, si inseriscono drenaggi aspirativi che restano in sede per qualche giorno. Al termine si suturano i lembi con intradermiche (cioè non ci sono punti da rimuovere).

IL PERIODO POST-OPERATORIO

A CASA osservare 48 ore di riposo. Non fare sforzi, non sudare, non esporsi al sole direttamente per 21 giorni. Le medicazioni restano in sede fino alla rimozione dei drenaggi (48-72 ore). Le successive medicazioni durano circa 10 giorni, ma sono minime e contenute dentro il reggiseno. E’ utile indossare un reggiseno contenitivo per 3 mesi di quelli sportivi.

I RISCHI

I rischi sono rari, spesso legati alle condizioni vascolari dei seni e all’anestesia generale.

I RISULTATI

I risultati sono subito visibili e di lunga durata; la nuova silhouette è subito percepibile e l’autostima migliora subito. La dimensione ridotta allevia il dolore e si ha una sensazione di leggerezza. Le condizioni comunque andranno migliorando nei successivi 3-4 mesi. Naturalmente, con il tempo, anche il nuovo seno invecchierà come il resto del corpo.
La riduzione del seno, come qualunque procedura chirurgica che modifichi il profilo corporeo, è una scelta personale e va fatta per se stesse, non per assecondare i desideri altrui o peggio per assomigliare ad altri.

Donatello Di Mascio MD

Dott. Di Mascio | Chirurgo Plastico | Parma

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